Bogotà, una voce fuori dal coro

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Carta d'identità di Bogotà

Stato : Colombia
Superficie : 1.732 kmq
Abitanti: ca. 9.000.000
Moneta ufficiale: peso colombiano (COP)
Lingua ufficiale: spagnolo
Altitudine: 2.640 m s.l.m.
Clima: temperato, dai 5 ai 20°C.
Aeroporto: Aeroporto Internazionale Eldorado
Periodo di visita consigliato: da dicembre a febbraio e luglio e agosto, con temperature medie di 17-18°C e precipitazioni scarse. Fate attenzione alle escursioni termiche anche nel corso della stessa giornata, dovute all'influenza della catena andina.
Attività: la presenza di una rete estesa di piste ciclabili fa del cicloturismo l'attività per eccellenza per visitare i numerosi parchi cittadini e la vicina riserva naturale di Sumapaz. Consigliate anche escursioni nella foresta amazzonica o sulle Ande. La città dispone di ben 58 musei, tra cui il Museo del Oro, il Museo Botero e la Galleria di Arte Moderna. Dal Cerro de Monserrate, alto 3.160 m e raggiungibile in funivia, si gode un bellissimo panorama della città. Una volta scesi alla base si è già praticamente nel quartiere più tipico di Bogotá, la Candelaria, pieno di bar, ristoranti e alberghi. Per chi ha più tempo a disposizione si consigliano escursioni al Lago Guatavita e a Villa de Lleyda.
Curiosità: il nome della città deriva dalla parola Bacatà, un tipo di agricoltura praticata dai popoli indigeni pre-colombiani Muisca. Nel visitare Bogotà, occorre tener presente che c'è un alto tasso di criminalità specialmente nei quartieri poveri. I taxi non sono cari, la città è sprovvista di linee del metrò e ci si sposta solo in autobus. Per quanto molto economico, è però sconsigliato per ragioni di sicurezza salire a bordo dopo le 9 di sera e sui mezzi pubblici che circolano nella zona sud, la più povera di Bogotá. Gli autobus possono essere fermati anche per strada con un cenno della mano. Per scendere da un autobus sprovvisto di pulsante si dovrà strillare all'autista "Aqui!".
Gastronomia: gli ingredienti principali dei piatti tradizionali di Bogotà sono i prodotti agricoli e d'allevamento dell'altopiano. Il piatto più rappresentativo è l'"ajiaco santafereño", una elaborata minestra preparata con pollo, vari tipi di patate, guascas e mais che si mangia con capperi e panna. Altre specialità sono il "puchero" (carne, cavolo, patate, banana verde e zucca) e la "sobrebarriga", carne al forno o in umido accompagnata da "papa chorriada" (patate lesse condite). Tra i dolci si distingue la "cuajada con melado", una specie di ricotta ricoperta di miele di canna da zucchero, il "postre de natas" (fatto con la panna) e l'"arequipe con brevas" (dolce di latte, zucchero e fichi). Il liquore tradizionale per eccellenza è l'"aguardiente". Il "masato" è invece una bevanda dissetante preparata con riso leggermente fermentato.

Partire in aereo per Bogotà

Formalità e visti: ai turisti italiani occorre un passaporto valido per sei mesi oltre la data di ritorno.
Norme igieniche: le autorità sanitarie raccomandano la vaccinazione contro la febbre gialla (malattia mortale) dieci giorni prima dell'arrivo in Colombia, anche se non è obbligatoria per entrare nel Paese. Si consiglia anche un trattamento anti-malaria e la vaccinazione contro la febbre tifoide e le epatiti A e B. Bere e lavarsi i denti solo con acqua in bottiglia ed evitare di mangiare verdure crude non sbucciate. Munirsi di una zanzariera. L'Istituto Pasteur consiglia di vaccinarsi contro la rabbia nel caso in cui s'intenda effettuare un "itinerario avventura" della durata di più settimane, lontano dalle grandi città.